Artistica

La ginnastica artistica è una disciplina della ginnastica e uno sport olimpico, sia femminile che maschile.

L’atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve seguire un allenamento molto lungo a causa dei numerosissimi elementi di coordinazione (alcuni dei quali controintuitivi, come i salti all’indietro).

SediNereto
OrariGiovedì

I principali elementi, come ad esempio la verticale, possono comunque essere appresi anche in età adulta. Attualmente in Italia gli atleti più rappresentativi di questa disciplina sportiva sono: Vanessa Ferrari (prima azzurra a vincere una medaglia d’oro ai Campionati Mondiali, come accadde ad Aarhus) e Igor Cassina (medaglia d’oro alla sbarra alle Olimpiadi del 2004).

Le origini della ginnastica artistica sono molto antiche. Si possono individuare in diverse culture, quali quella cinese, egizia e micenea. Esistono esempi di spettacolo nell’arte minoica che avevano gli stessi principi della ginnastica odierna, come la bellezza del movimento, il controllo dell’azione, il coraggio del gesto.

Per quanto riguarda i Greci, la ginnastica fu prima praticata dai Dori. Si deve però precisare che gli antichi per ginnastica artistica (corpo libero ed attrezzi) non intendevano quello che intendiamo noi oggi, bensì esercizi fisici che corrispondono all’attuale atletica leggera, alla lotta, al pugilato.

La ginnastica non incontrò eccessivo favore nell’età romana. I romani, che pure non disprezzavano gli esercizi fisici in funzione militare, non apprezzavano la ginnastica perché la ritenevano propria degli schiavi o degli stranieri e perché erano contrari a mostrarsi nudi in pubblico. Solo dopo il Mille la cultura fisica riacquistò importanza.

Nel XIX secolo si giunse all’attuazione di una ginnastica razionale e scientifica per opera soprattutto di F.L. Jahn, che inaugurò a Berlino la prima palestra pubblica all’aperto. Egli consigliò come basilari gli esercizi che preparano alla corsa e al salto; introdusse, inoltre, l’uso degli attrezzi. Nello stesso periodo lo svedese Per Henrik Ling ideò, in contrasto con l’attrezzistica di Jahn, un metodo ginnico creato per sviluppare progressivamente il corpo secondo le sue possibilità. Adolf Spiess, in Germania, si dedicò allo sviluppo della ginnastica collettiva. In seguito dalla fusione del metodo di Jahn e quello di Spiess nacque la moderna ginnastica artistica (sistema Jahn/Spiess).

In Italia nel 1807 Girolamo Bagatta introdusse la ginnastica nel suo istituto a Desenzano, frequentato dai giovani delle migliori famiglie lombarde e venete. Il maggior sviluppo di queste attività sportive si ebbe però in Piemonte, dove R. Obermann introdusse l’istruzione ginnica degli allievi dell’accademia militare. Dal 1830 al 1860 nacquero in Italia parecchie associazioni ginniche, che federandosi nel 1869 a Venezia diedero origine alla Federazione Ginnastica d’Italia. Dodici anni dopo fu fondata la Federazione Internazionale di Ginnastica (Liegi 1881).

La Federazione Ginnastica d’Italia è la più anziana delle federazioni sportive d’Italia; ha lo scopo di promuovere, propagandare e disciplinare in Italia la ginnastica come attività sportiva rivolta all’educazione fisica e morale della gioventù e di curare la preparazione olimpica degli atleti tesserati.

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